Le fatture del tuo fornitore di fonia sono corrette? Come verificarle con la Revenue Assurance

Una fattura di fonia può contenere numerose voci, riferite a tipologie di traffico e periodi diversi. Verificare che gli importi siano corretti richiede un confronto puntuale con le chiamate registrate dai propri sistemi e con le condizioni economiche concordate.

Per gli operatori che gestiscono una propria infrastruttura telefonica, questo controllo è una parte importante della protezione dei margini. Discrepanze nei volumi, differenze tariffarie o dati non allineati possono infatti generare costi che passano inosservati, soprattutto quando le verifiche si affidano a elaborazioni manuali.

Nel nostro articolo Revenue Assurance: come evitare perdite invisibili nel ciclo acquisto-vendita abbiamo spiegato come i disallineamenti tra acquisti, servizi erogati e fatturazione possano erodere la redditività di un ISP. Qui approfondiamo un’applicazione concreta: la riconciliazione delle fatture dei fornitori di fonia.

Che cos’è la riconciliazione passiva della fonia

La riconciliazione passiva consiste nel verificare che i volumi e gli importi addebitati dal fornitore siano coerenti con il traffico registrato dai propri sistemi e con le tariffe concordate.

Rientra nella Cost Assurance, l’ambito della Revenue Assurance dedicato al controllo dei costi sostenuti dall’operatore. Il punto di partenza sono i CDR, Call Detail Records, ovvero i registri delle chiamate. Mettendo a confronto quelli del fornitore con quelli della propria centrale telefonica, l’operatore può verificare la corrispondenza del traffico e approfondire eventuali differenze.

Il controllo si sviluppa su due livelli: riconciliazione volumetrica e riconciliazione economica.

Primo controllo: i volumi di traffico corrispondono?

La riconciliazione volumetrica confronta il numero delle chiamate fatturabili e la somma delle loro durate nel periodo considerato.

Serve a rispondere a domande precise:

  • Il numero di chiamate riportato dal fornitore corrisponde a quello registrato dalla centrale?
  • Le durate complessive sono coerenti?
  • Esistono differenze che richiedono un approfondimento?

Per ottenere un confronto attendibile occorre selezionare correttamente i dati. In un’infrastruttura con più elementi di rete che generano CDR, vanno utilizzati i registri relativi all’elemento effettivamente interconnesso con il fornitore.

Anche gli scostamenti devono essere interpretati: arrotondamenti e differenze nelle modalità di registrazione possono influire sui risultati. Il confronto permette di individuare le discrepanze e distinguere quelle compatibili con il funzionamento dei sistemi da quelle da verificare.

Secondo controllo: le tariffe sono applicate correttamente?

Una volta verificati i volumi, la riconciliazione economica controlla gli importi.

Per ogni tipologia di chiamata, identificata attraverso i prefissi e le condizioni previste dai listini, si verifica che il fornitore abbia applicato la tariffa concordata. Volumi coerenti e importi corretti sono due verifiche distinte. Il numero e la durata delle chiamate possono corrispondere, mentre l’applicazione delle condizioni economiche richiede comunque un controllo dedicato. Collegare traffico, listini e addebiti consente quindi di leggere il costo nel dettaglio e individuare le voci sulle quali concentrare l’analisi.

L’approccio Vayu: rendere i dati confrontabili

La soluzione Revenue Assurance di Vayu acquisisce dati provenienti da fonti diverse, li normalizza e li mette in relazione per supportare le verifiche.

Nella riconciliazione della fonia, il processo collega i dati del fornitore con quelli dei sistemi dell’operatore e restituisce elaborazioni e report utili a esaminare gli scostamenti. Il modulo dedicato elabora i tabulati e supporta la ricostruzione di una fattura passiva attesa, chiamata anche ghost invoice. Questa elaborazione offre una base di confronto tra volumi e costi attesi e quelli effettivamente addebitati, aiutando l’operatore a individuare le differenze da approfondire.

Dalla verifica della fattura al controllo dei costi

La riconciliazione mette a disposizione evidenze per intervenire: identificare una voce anomala, risalire ai dati che la determinano e avviare una verifica interna o con il fornitore.

Per l’operatore significa poter:

  • Concentrare il lavoro sulle discrepanze, riducendo le verifiche manuali ripetitive.
  • Documentare gli scostamenti con dati e report di supporto.
  • Migliorare la visibilità sui costi di fonia, una componente del controllo complessivo della marginalità.

Il valore della Revenue Assurance nasce proprio da questa capacità di collegare dati tecnici ed economici, rendendo più semplice riconoscere dove un disallineamento può tradursi in una perdita.

Vuoi verificare i costi della tua fonia?

Confrontati con Vayu per individuare i controlli di riconciliazione applicabili alla tua infrastruttura e ai rapporti con i tuoi fornitori.